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Blogger: panormus
Sono un ingegnere elettronico di dimensioni e composizione atomica nella media. Mi sono laureato a 3 anni e mezzo con la tesi sperimentale "Progetto e collaudo dell'apparato riproduttivo di un robot di sesso femminile di seconda generazione". Nobile d'animo, poeta e buon conduttore di elettricita' mi occupo di ricerca e sviluppo nel campo della fisica dei pelouches. Nel 2005 sono stato insignito del prestigioso numeretto 42 al bancone affettati del supermercato prospicente il campus di Harvard.

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25 aprile 2006
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venerdì, 25 aprile 2008

47: MORTO CHE PARLA

Vabbè, prima o poi compiono (quasi) tutti 47 anni.
Oggi è toccato a me.

postato da: panormus alle ore 23:57 | link | commenti (2)
categorie: cabala, psicodramma, declino psicofisico

A FILIPPA

Filippa, cara compagna di studi,
ti ricordi quanto ridemmo assieme
durante le mattine passate al liceo?
E in gita a Firenze,
liberi com'eravamo,
votati alla gioia
votati al respiro di quell'aria fresca e nuova
di notti che non torneranno mai più,
ricordi?

Filippa, amore mio,
te li sei fatti quasi tutti
i miei compagni di classe.
Tutti tranne me.

Una sera ti invitai anche
a mangiare una pizza,
perchè ti volevo bene,
e tu fosti educata
e non mi dicesti mai
che dalla tasca della mia giacca
pendeva ancora lo scontrino della lavanderia.

Ah Filippa,
piccola cavallona mia,
che bei ricordi che serbo di te
e del tuo pube che mai mi concedesti.







postato da: panormus alle ore 23:48 | link | commenti
categorie: lavanderia, gite liceali, amori non colti
lunedì, 14 aprile 2008

LE FIABE DI ANDERSEN
Adesso mi ritrovo con sto cazzo di nano di arcore e duecentottantotto deputati leghisti. Neanche nelle fiabe di Andersen poteva accadere una cosa così fantastica. Sarà un parlamento celtico con tanto di elmi a corna, editti , il sacro graal, il presidente della camera brandirà un osso col quale percuoterà un rom sulla testa per richiamare l'attenzione dei deputati quando puntano l'arco ad altezza d'uomo. Tipo 2001 odissea nello spazio, per intenderci. Il mito di Guglielmo Tell sarà rispolverato, ripristinati i dazi doganali tra il comune di Azzone e Casirate D'Adda (anche se sono nella stessa provincia) ecc... la Pixar ci farà su un bel film, ha già proposto a Veltroni di fare la parte dell'orco cattivo al posto di Shreck, Berlusconi si metterà il casco di Darth Vader per sembrare più alto mentre Bossi, Calderoli e Borghezio regaleranno piccole bombe a mano già innescate a tutti i bambini marocchini che esploderanno gioiosamente uno a uno mentre un arcobaleno tricolore comparirà all'improvviso nell'azzurro del cielo e nell'intervallo di tutto questo tripudio di braccia mozze e schizzi di sangue le reti Mediaset manderanno la pubblicità del Ministero dell'Istruzione che invita tutti gli ascoltatori a guardare il Grande Fratello e Walker Texas Ranger. 
Come cavolo faranno a ridurre il numero dei parlamentari? Elimineranno quelli dell'opposizione? mah...
postato da: panormus alle ore 18:56 | link | commenti (7)
categorie:
giovedì, 20 marzo 2008

QUI SONO CON LO HONSELL

Tempo di elezioni, cominciano a fioccare nella cassetta delle lettere i volantini dei candidati sindaci, degli aspiranti assessori e di tutti coloro che han ben capito quali sono i benefici che derivano dallo scaldare una poltrona in un consiglio regionale rispetto a quelli che si ottengono in una intera e dura vita passata in  fabbrica.

Il primo volantino mi è arrivato Lunedì e me lo sono trovato sulla scrivania, complice mio figlio che me l'ha lasciato in bella vista sapendo che sarei rientrato a casa tardi a causa di una cena di lavoro.
E in effetti sono tornato molto tardi, sarà stata l'una di notte, e discretamente alticcio.
Entro nel mio studio, mi tolgo il giaccone e le scarpe (le lascio sempre nello studio, è un'abitudine che ho preso da quando mi sono sposato) e vedo questo bel faccione di Furio Honsell (il magnifico rettore dell'Università di Udine che forse qualcuno ricorda dagli schermi de "il tempo che fa" di Fabio Fazio) che mi sorride e mi ammicca sornione dal suo depliant elettorale appoggiato sulla scrivania.
Mentre mi tolgo i calzini e mi infilo il pigiama penso: "ma che male c'era se continuavi a fare il magnifico rettore invece di cedere alle tentazioni della politica e all'ambizione?".
Leggo il depliant.
Vabbè, mi dico, che cazzo lo leggo a fare? E' un depliant elettorale, mica l'articolo con cui Claude Elwood Shannon nel 1948 fondò una disciplina che si chiama ancor oggi "Teoria dell'informazione". E' che faccio fatica a prender sonno, nonostante tutto. Lo leggo.
L'innovazione, farò questo farò quello, le solite cose che si scrivono su un volantino elettorale. Poi l'occhio mi cade sulle foto d'accompagnamento e sulle didascalie:
"Qui sono con questo" (foto di questo e lui accanto)
"Qui sono con quest'altro" (foto di quest'altro e lui accanto)
"Qui sono con la Levi Montalcini" (foto di Rita Levi Montalcini e lui accanto)

Quando ho letto "Qui sono con la Levi Montalcini" non ce 'ho fatta più. Ho acceso il PC, mi sono fiondato nel suo sito elettorale e gli ho scritto.
Il senso di ciò che gli ho scritto non me lo ricordo benissimo (ero alticcio, non dimenticate) ma sono sicuro che ho concluso la mia missiva dicendogli che il giorno che mi sarebbe capitato di incontrarlo e di farmi ritrarre assieme a lui, avrei pubblicato la nostra foto con la didascalia: "QUI SONO CON LO HONSELL".
Non credo che abbia apprezzato il mio umorismo. Non m'ha risposto.



postato da: panormus alle ore 00:10 | link | commenti (1)
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venerdì, 08 febbraio 2008

AAH, ROMEO, ROMEO, PERCHE' SEI TU ROMEO...

No, scusami, non vorrei contraddirti ma veramente io mi chiamo Nico e c'ho pure 46 anni suonati.
postato da: panormus alle ore 23:03 | link | commenti (5)
categorie: shakespeare reloaded, incipienza della senilità
martedì, 01 gennaio 2008

HO COME LA SENSAZIONE CHE QUEST'ANNO SIA COMINCIATO NORMALMENTE

Non è per la febbre, per il mal di gola o per il rincoglionimento con il quale mi sono svegliato questa mattina. Affatto. Son cose che mi capitano di rado.
E' per quei 50 morti ammazzati in Kenya, o forse 500, in una chiesa (fosse accaduto in una caserma sarebbe stato meglio?). Gente che spara così, per il gusto di sparare, anche qui da noi,  e ammazza la ex fidanzata perchè non vuol tornare a casa, oppure spacca la testa del padre con una sedia (domani in Parlamento verrà discussa la legge sul "Porto di Sedia", quelli dell'UDC - gente sensibile - hanno appena instaurato una commissione per discuterne). Senza contare quelli che se non premono il grilletto di una 765 e non ammazzano un vecchio del condominio di fronte il giorno di Capodanno si sentono meno uomini.
Insomma, tutto bene. Tutto normale.
Il cardinal Ruini approva l'iniziativa di Giuliano Ferrara (ieri sera qualcuno lo ha visto ingurgitare una quantità industriale di "cagnolini al salmone", il suo piatto preferito): la legge 194 va ridiscussa, possibilmente in peggio. Raztinger (uno dei pochi papi che non ha avuto figli, questo bisogna concederglielo) asserisce che la famiglia è al centro della pace, al che mi viene subito in mente Bush Junior e mi dico, cazzo, e io che credevo che fosse sposato. E poi mi vengono in mente anche Elton John e Freddy Mercury e me li immagino vestiti di pajettes e lustrini mentre cantano assieme abbracciandosi e seviziando qualche irakeno a Guantanamo.

Erano anni che non vedevo un inizio d'anno così effervescente di normalità.
postato da: panormus alle ore 23:37 | link | commenti
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sabato, 24 novembre 2007

LE TETTE CHE NON VIDI MAI

Così cominciava un romanzo in dodici capitoli che scrissi dieci minuti fa e che spero non sarà mai ritrovato se non dopo la mia morte, anche perchè se lo trova mia moglie son cazzi.
Lo dedicai a una giovane amica che avrebbe compiuto 22 anni il 26 Novembre 2007 e per la quale, oltre a nutrire una grande simpatia, avevo provato un umano desiderio di accarezzarle le pere.

Il primo capitolo è molto diverso da quello dei Promessi Sposi. Meno didascalico e senza preti. In esso, Renzo, un quarantaseienne che ha passato la crisi dei quarantanni da sei anni (è matematica) passa il suo tempo scorazzando con la sua BMW cabrio per le strade della Svizzera italiana per provare i nuovi pneumatici della Michelin sul bagnato. Nel secondo capitolo il protagonista si pone una domanda fondamentale: "Che cazzo sto facendo? Da quanto tempo è che non ho una relazione sentimentale seria che sfoci in un rapporto sessuale altrettanto serio con una giovane e bella abitante del luogo?". Nel terzo capitolo Renzo è divorato da dubbi esistenziali: la pressione dei pneumatici posteriori è quella giusta? Sarà il caso di provare le gomme termiche della Pirelli? Perchè non ho aderenza?
Le pagine dal quarto all'undicesimo capitolo sono state lasciate intenzionalmente bianche per lasciare al lettore lo spazio necessario alla sua fantasia. E' una nuova tecnica editoriale che consente anche un certo risparmio.
Nel capitolo conclusivo, infine, Renzo incontra Lucia, una splendida ragazza 22enne che vive in completa solitudine pilotando una funivia di St.Moritz, l'unica al mondo dotata di servosterzo,  da una cabina di controllo situata a 3500 metri sul livello del mare e timidamente le chiede cosa ne pensa delle gomme della sua auto, se sia il caso di affidarsi al team della McLaren o meno.  Lucia lo guarda con intensità, come accade nei romanzi di Banana Yoshimoto quando qualcosa di ineluttabile sta per accadere, e con un cenno della mano gli fa segno di smammare. Renzo allora capisce che la sua amata non può vedere quelli della McLaren e si suicida ingerendo dodicimila bigliettini dei Baci Perugina e il pomello del cambio.

 

postato da: panormus alle ore 02:38 | link | commenti (4)
categorie: compleanni, tette, pneumatici
giovedì, 22 novembre 2007

HO PAURA

Io non so se capita anche a voi ma ci sono dei momenti nella vita in cui si ha veramente paura. Ecco, adesso è uno di quelli.
Ed e' quella paura che ti assale quando credi che il peggio debba ancora venire.

Ma io dico. Vi rendete conto che, fatto il partito del popolo delle libertà, verrà presto fuori anche l'Inno del partito del popolo delle libertà?

postato da: panormus alle ore 00:06 | link | commenti (2)
categorie: advertising, popolo, libertà, inno
domenica, 11 novembre 2007

LA SICUREZZA IN ROMANIA

Bucarest, 11 novembre 2007 - Il primo ministro romeno Calin Popescu Tariceanu si è detto "preoccupato" per le "reazioni da guerriglia urbana" degli ultras italiani conseguenti alla tragica uccisione di un tifoso ad opera di un rappresentante della Polizia di Stato e ha ammesso che d'ora in poi il parlamento rumeno si adopererà per inasprire le norme che regolano l'ingresso e il permesso di soggiorno dei cittadini italiani nel territorio rumeno.
"I tifosi italiani costituiscono un serio pericolo all'incolumità dei cittadini rumeni che durante la domenica si fanno i cazzi propri a casa loro senza sentire il bisogno di distruggere la sede del CONI nè di imperversare per le strade della capitale armati di bottiglie molotov e di spranghe", gli ha fatto eco il presidente Traian Basescu - "Per noi e' veramente mortificante sapere che parliamo una lingua molto simile a quella italiana".

 

postato da: panormus alle ore 22:22 | link | commenti (3)
categorie: suretè, rom italiani
mercoledì, 10 ottobre 2007

RECENSIONE

Una volta, in una sola notte, ho letto tutto l'elenco telefonico della mia provincia e giuro che non mi sono mai divertito così tanto.
Cioè, intendo dire che a volte è meglio leggere un elenco telefonico che altre cose. E' sobrio, ordinato, ci sono poche inesattezze o contraddizioni, mai prolisso o moraleggiante, avvincente, a volte esilarante.
E' una delle poche opere letterarie che esprime la realtà umana con semplicità, elencando uno a uno i nomi dei suoi protagonisti e i luoghi dove essi abitano.
Tra l'altro è anche di un autore anonimo, il quale gode della invidiabile fortuna di non essere citato alla cazzo di cane come spesso invece succede a Shakespeare.
postato da: panormus alle ore 19:09 | link | commenti (2)
categorie: libri
lunedì, 01 ottobre 2007

IL TEMPO SCORRE

Cazzo, se vado avanti di questo passo fra tre o quattro post è già Natale.

postato da: panormus alle ore 23:49 | link | commenti (2)
categorie:
giovedì, 06 settembre 2007

ZASTAVA 101 SUPER - L'AUTO DEI MIEI SOGNI
 

La differenza tra ieri e oggi è che una volta si era felici con poco mentre oggi si è incazzati con poco.
Una volta ci si accontentava di un auto con i coprisedili a pelo lungo, caldo e soffice, e di una bella gnocca da spupazzarsi nell'improvvisata alcova semovente, ravanandosi reciprocamente - e più o meno pudicamente - nelle mutande durante le fresche serate autunnali. Per ore e ore.
 
Oggi, invece, basta rigare un cerchione in lega contro un marciapiedi, basta infrangere lo specchietto retrovisore laterale completamente automatizzato contro una solida auto parcheggiata accanto e partono le bestemmie. 800 Euro di danni.
Qualche giorno fa ho visto il conducente di un Audi Q7 nero cromato scendere infuriato dalla sua auto imprecando come George Bush quando aveva saputo che con una bomba intelligente i suoi soldati in Irak avevano completamente distrutto uno dei più importanti pozzi petroliferi della zona.
Era alto sì e no un metro e cinquantasei e voleva menare un nigeriano alto due metri che con la sua 127 di ottava mano lo aveva tamponato a uno stop. Sembrava un commerciante a cui fosse finalmente arrivata una cartella esattoriale dall'agenzia delle entrate.
Sbraitava come una bestia farneticando frasi irripetibili e che i negri se ne dovrebbero stare nella loro capanna in Africa e andare in giro con gli elefanti invece che con le macchine. Al chè il nigeriano, che sembrava veramente dispiaciuto dell'accaduto ma non era scemo, gli fà: "Ma guarda ghe sei du ghe sdai andando in giro gon elefande, miga io".
Ecco, come dargli torto?
postato da: panormus alle ore 18:59 | link | commenti
categorie: elefanti, zastava, coprisedili a pelo lungo
mercoledì, 08 agosto 2007

SULLA LICEITA' DI ROMPERE LE SCATOLE A UNA RAGAZZA CHE NON VEDO PIU' DA VENT'ANNI

A parte il fatto che adesso sono sposato.
A parte il fatto che se fossi più felicemente sposato di quanto io lo sia alla ragazza che non vedo da vent'anni non penserei affatto o comunque molto meno.
A parte il fatto che sì, le ho sempre voluto un mare di bene ma ho fatto ben poco per dimostrarglielo.
A parte il fatto che a volte mi manca da morire.
A parte il fatto che se non si è mai fatta sentire in questi vent'anni un motivo ci dovrà pur essere.
A parte il fatto che potrebbe essersi anche dimenticata di me.
A parte il fatto che potrebbe ricordarsi di me come di un episodio infelice della sua vita.
A parte il fatto che rivederla a distanza di vent'anni potrebbe essere uno shock fortissimo.
A parte il fatto che me la ricordo ancora come se fosse ieri.
A parte il fatto che l'ultima volta che c'incontrammo, tra noi non ci furono silenzi più strazianti.
A parte il fatto che in quell'occasione non riuscii nemmeno a prenderle una mano e a dirle che l'amavo come si ama una mela o un prato di margherite.
A parte il fatto che forse ha dei figli anche lei.
A parte il fatto che forse adesso è felice.
A parte il fatto che forse non lo è.
A parte il fatto che ritrovarla potrebbe essere un grande casino.
A parte il fatto che fuori piove come se fosse Novembre.
A parte il fatto che se adesso mi apparisse davanti all'improvviso e mi sorridesse le butterei le braccia al collo e la stringerei a me per duecento anni.
A parte il fatto che non credo nelle apparizioni delle madonne.
A parte il fatto che nel frattempo è crollato il muro di Berlino.
A parte il fatto che avevamo poco più di vent'anni.
A parte il fatto che ora non so più nemmeno dove abita.

A parte questo?

postato da: panormus alle ore 16:26 | link | commenti (11)
categorie: scatole, madonne, muri di berlino
mercoledì, 16 maggio 2007

TEOGENEALOGIA

Io ho capito che c'e' la Santissima Trinità, che Dio è uno e trino, che c'e' lo Spirito Santo e che Gesù è tautologicamente il Figlio del Padre.

Io capisco tutto.
Ma mi chiedo, se Dio è il Padre di Gesù, chi cazzo è il Nonno?

postato da: panormus alle ore 22:51 | link | commenti (7)
categorie:
lunedì, 14 maggio 2007

MESSAGGIO DI DIO DAL MANICOMIO DI BADEN BADEN

No, non sono impazzito (forse).
E' che mia sorella qualche giorno fa mi ha regalato l'ultimo CD di Paolo Rossi che contiene alcuni vecchi monologhi, come appunto quello che dà il titolo a questo messaggio. Se volete farvi due sane risate fatevelo regalare anche voi.

E ora scusatemi, devo andare.
Il dottore mi sta chiamando per l'elettroshock.

postato da: panormus alle ore 08:38 | link | commenti
categorie: baden baden
martedì, 27 marzo 2007

CARTA A CARBONE

Forte fischia il vento
gelida infuria la bufera
ma freddo io non sento
in questa tiepida miniera

- dalla raccolta di poesie "Pause pranzo a 200 metri di profondita'" di Nikolaj Badjile
1928, Urali Orientali.

postato da: panormus alle ore 08:42 | link | commenti (7)
categorie: miniere, monti urali
mercoledì, 14 marzo 2007

MARZO 14, OVVERO 3.14:  FESTA DEL PI GRECO.

Scrivere. Mah!
Ho sempre visto la cosa come un diversivo che sottrae tempo all'impegno che dovrei profondere verso altre cose, come ad esempio il lavoro. Mi sento spesso in colpa quando, invece di cercare di garantirmi un po' di tranquillita' economica, sparo cazzate a destra e a manca. Certo, se fossi ricco il problema non si porrebbe. Ma potrei anche essere ricco e cretino e il problema non si porrebbe neanche in questo caso, perche' tutti odierebbero quello che scrivo.
Per dire la verita' il problema non si porrebbe neanche se fossi solo cretino, che mica mi farei problemi di questo genere.
Il problema e' che fumo come un turco e quindi un po' cretino lo devo essere per forza. Insomma e' un casino. Se fossi un turco non mi farei questo tipo di problemi.
L'unica certezza che ho e' che non sono nato ad Ankara, anche se devo dire che Mustafa' Kemal Ataturk mi e' sempre stato simpatico. Ma mica e' una certezza certa, che ne so se sono veramente nato dove c'e' scritto sulla carta d'identita'? Mica potevo chiedere "scusi, dottore, in quale citta' mi trovo adesso che sono appena nato?". Magari non c'era neanche il dottore. Magari sono nato in macchina o magari nel vagone ristorante dell'Orient Express mentre Agatha Christie scriveva Assassinio sul Nilo o la lista della spesa.
Boh, vabbe', nato sono nato. Almeno questo problema non ce l'ho piu'. Battesimo, prima comunione e cresima li ho fatti. Mi mancano solo tre sacramenti, divorzio, sacerdozio ed estrema unzione. L'ultimo mi sa che me lo impartiscono comunque, anche contro la mia volonta' e questo un po' mi fa girare le scatole, che uno non puo' fare quello che vuole neanche cinque minuti prima di morire ed e' una bella ingiustizia. Tu magari vorresti alzarti dal letto e andare alla finestra a vedere le margherite che fioriscono nei prati e quello li' vestito di nero con la sciarpa viola ti fa i ghirighori coll'olio sulla fronte. Olio di cosa, poi? Di arachidi? Di semi vari? Di oliva? Ma cazzo, devo proprio morire condito come un'insalata? A me le cose oleose sulla pelle non piacciono. Spremimi anche due gocce di limone, per piacere.
L'eterno riposo dona a lui, o Signore... Ma cos'hai? Paura che mi sveglio come uno zombie e vengo a sfasciarti la parrocchia con la mazza da baseball? Ma e' ovvio che e' eterno, ti paio in buona salute? Mica c'e' bisogno di scomodare il padreterno per augurarmelo. Si', ho capito. Devi campare pure tu. Devi fare il tuo lavoro, altrimenti ti contestano la parcella. L'idraulico si paga solo dopo che ha messo a posto il rubinetto che perde. No unzione, no party!
Vabbe', vah, vado a farmi un Martini, non un cardinale. Un Martini proprio, con l'oliva piantata nello stuzzicadenti e quattro cubetti di ghiaccio.
Vitaccia...

venerdì, 23 febbraio 2007

LETTERA A UN'AMICA SPOSATA

Be', cara amica, guarda che neanch'io, come marito, sono da meno.
A volte quando abbraccio e stringo mia moglie lei mi schizza via come un'anguilla per tutte le creme, cremine, oli essenziali (e inessenziali), aromatici, alifatici, sostanze antiossidanti, umettanti, emolienti, revitalizzanti ed esfolianti che usa.
Neanche avesse disboscato una foresta acida in Germania o fatto la guerra in Vietnam.
Mi dice: ho la pelle secca.
Le rispondo: a me non sembra mica. Se ti sdrai sul pavimento e ti do una leggera spinta vinco sicuramente il campionato mondiale di curling.
La mia dignita' di uomo e marito e' racchiusa in una piccola antina del mobile del bagno che contiene una confezione di rasoi bilama usa e getta, un barattolo di schiuma da barba Noxzema, una boccetta di profumo "Dune" e un paio di forbicine acuminate. Per vivere possono bastare. Il resto del mobile e' suo.
Neanch'io conosco la marca dei suoi assorbenti: lei usa quelli interni ed e' difficile intravederne l'etichetta quando li ha su. Ma a me piace giocare con lei anche quando ha le sue cose; cosi', ogni tanto, tiro la cordicella e lei, di riflesso, alza le braccine.
Una volta e' capitato anche a me di scazzare l'abbinamento dei calzini di mio figlio, e si' che un calzino era a righe e l'altro no: ma ci dovete un po' di comprensione, voi mogli. Per un uomo che nella sua infanzia ha sempre giocato con trenini, ramarri e lucertole e' traumatico iniziare a vestire un bambolotto a trentacinque anni. Ti chiedi, ma che cazzo e' successo? Dov'e' finito il mio vasetto con la terra, il coperchio bucherellato e le formichine dentro? Dov'e' la scatola con gli orbettini? Chi e' questa creatura cicciottella che ho davanti e che fa le bolle con la saliva biascicando parole comprensibili solo a sua madre? E soprattutto: perche' mi assomiglia in maniera cosi' impressionante?
E tutti i miei progetti di farmi tutte le fighe del mondo e lasciare le racchie agli altri come voleva fare Cecco Angiolieri? Dove sono andati a finire?
E lei?
Perche' lei adesso vede solo il tappezziere, l'idraulico, l'elettricista e l'imbianchino che sono in me e non piu' quella meravigliosa macchina da sesso che sono sempre stato? E perche', nonostante cio', lascia le sue mutandine ovunque, in bella vista, affinche' io le veda e mi consumi in un terribile ascetismo? E' solo fretta e distrazione? O sotto sotto c'e' un suo perfido disegno?

Ah, queste donne... e chi le capira' mai.

postato da: panormus alle ore 09:47 | link | commenti (9)
categorie: mutandine, mogli, guerra del vietnam, revitalift, nanosfere
venerdì, 16 febbraio 2007

DISCLAIMER

Questo blog è una schifezza, ma è frequentato da gente del calibro di st4rz, la mia svizzera preferita.
E non in senso di carne macinata.

Quindi non rompete l'anima e, in subordine, andate tutti affanchiulo.

postato da: panormus alle ore 21:52 | link | commenti (12)
categorie: disclaimer, st4rzfilìa
mercoledì, 14 febbraio 2007

SAN RODOLFO LAVANDINO

In trattoria.
Al tavolo siedono Paolo e Marco, in attesa dell'ordinazione.
Giunge Romina, la cameriera.

Romina (confidenzialmente, rivolgendosi a Paolo):  Ma buongiorno, signor Paolo, come siamo eleganti oggi!

Paolo (seduto al tavolo): Buongiorno a te, tesoro. Be', sai com'e'! E' per l'occasione di oggi...

Romina (ingenuamente): Ahhh,  che romanticone! San Valentino. Che cos'ha regalato a sua moglie?

Paolo (un lampo guizza nei suoi occhi): Un bel paio di corna!

Marco spruzza l'acqua che stava bevendo rischiando di strozzarsi e scoppia in un boato di risate assieme a Paolo.
Romina raccoglie le palle che le sono cadute a terra e se ne va imbufalita.

(sipario)

postato da: panormus alle ore 18:33 | link | commenti (6)
categorie: goliardi, rodolfi lavandini